Musei e Covid: rimanere aperti anche se il museo è chiuso
L’emergenza coronavirus non è ancora finita. E con lei le restrizioni locali che continuano a rendere altalenante la quotidianità dei musei, costretti a chiudere e riaprire a seconda delle misure applicate di volta in volta per contenere il contagio.
Se la maggior parte degli approfondimenti relativi all'impatto del covid sui musei mostrano dati scoraggianti (NEMO, per esempio, ha stimato la perdita settimanale di entrate per i musei situati nei luoghi più turistici tra il 70-80%), stanno rapidamente crescendo casi specifici e positivi in cui l'uso di strumenti digitali ha aiutato i musei a mantenere il loro tasso di visitatori e aumentare le loro entrate.
Ma quali tra i tanti strumenti digitali per musei offerti dalle aziende informatiche si sono rivelati i migliori alleati per la sopravvivenza della cultura durante questo periodo di crisi? Scopriamo insieme i top della lista.
1. Tour virtuali
Sicuramente gli strumenti più utilizzati da tutto il mondo museale in questo periodo storico, i tour virtuali offrono la possibilità di fare esplorare il museo e le sue collezioni da qualsiasi luogo e con qualsiasi dispositivo.
I tour possono svolgersi in ricostruzioni 3D degli ambienti, oppure in una ricostruzione fotografica a 360° che mostra i reali interni del museo.
Se prima della pandemia molti musei erano preoccupati che il tour virtuale venisse percepito come sostituto della visita fisica, il boom di visite alla riapertura ha confermato che il tour virtuale è in realtà un ottimo “trailer” delle mostre in esposizione: invoglia i visitatori ad intraprendere il tour in presenza.
Tour virtuale di un museo by Hidonix
2. Realtà Aumentata
Se il visitatore non va alla mostra, la mostra può andare dal visitatore.
Per tutti quei musei che vogliono mettere in mostra opere d’arte e repertori, anche a porte chiuse, la realtà aumentata è una soluzione coinvolgente e di grande impatto per grandi e piccini.
Per applicarla a questo contesto, tutto quello che serve è una ricostruzione 3D dell’opera e un software che riconosca le superfici di casa.
Et voilà, la visita è servita a domicilio.
Art at home di Hidonix
3. Performance e contenuti on demand
Una performance può svolgersi all’interno di uno spazio delimitato ed essere contemporaneamente visibile da più parti nel mondo: perché non sfruttare le potenzialità dello streaming per creare arte da fruire on demand?
Tramite alcune app mobile, i musei possono creare appuntamenti calendarizzati, vendere accessi e creare ambienti virtuali in cui i visitatori possono interagire con la performance e con gli altri visitatori connessi, creando uno scambio difficilmente replicabile in presenza.
Tecnologie utili anche a pandemia finita
E cosa accadrà quando la pandemia avrà fine? Gli investimenti saranno ammortizzati in un lasso di tempo così breve?
La risposta è sicuramente positiva. Se infatti prima della pandemia queste tecnologie stentavano a prendere piede, la forzata alfabetizzazione informatica imposta dalla nostra nuova quotidianità fatta di DAD e smart working ci ha reso tutti più inclini ad usare i media per esplorare il mondo che ci circonda.
I musei che si doteranno delle tecnologie citate potranno, ad esempio, soddisfare le richieste di chi non può viaggiare, ampliando il loro bacino di utenza di migliaia di visitatori.
Non rimane altro, quindi, che attrezzarsi: il covid ha portato con sé molte brutture, ma è già volano di nuove possibilità.